Sono partiti da alcuni giorni i lavori di rifacimento del campo sportivo in via De Gasperi. Il campo sintetico non poteva più essere omologato a causa dell'usura e dell'età del manto erboso sintetico (oramai aveva più di 13 anni).

Il costo dell'intervento è inferiore a 350.000€ ed è sostenuto interamente dal Comune che, nell'ottica di sostenbilità sempre ricercata, è riuscito ad accedere ad un bando del credito sportivo che permetterà di azzerare gli interessi sul mutuo (risparmio pari a circa 70.000€ di interessi passivi).
A ulteriore rafforzamento della sostenibilità dell'intervento è stato anche notevolmente diminuito il contributo che verrà assegnato al gestore del campo.

Il percorso che ha portato a rendere sostenbilie l'intera operazione è stato condiviso con AC Rezzato che ha responsabilmente collaborato per raggiungere l'importante obiettivo: un campo nuovo, rispettoso delle norme FIGC, a disposizione di tanti piccoli atleti.

Comunicazione del Sindaco Giacomini



Cari Concittadini Rezzatesi, dopo aver condiviso questa scelta con le persone con le quali ho l’onore di lavorare, ritengo giusto condividere anche con tutti Voi la mia decisione di non ricandidarmi alle prossime elezioni.

Le ragioni di questa scelta, per me molto sofferta, sono di carattere meramente personale. La mia famiglia, già Splendida prima, si è arricchita di due figlie molto piccole che hanno gioiosamente ridefinito le mie priorità per i prossimi anni.
Comunemente si dice “fare il Sindaco” ma in realtà bisogna “essere il Sindaco” con tutti gli onori e gli oneri che comporta. Prima di tutto è un onore: la possibilità di fare scelte che possano migliorare la vita della comunità, il sorriso di incoraggiamento dei concittadini, la stima automatica (non sempre meritata), il saluto dereferente di alcuni, l’osservazione costruttiva di altri, la fascia tricolore, la Costituzione come stella polare.
E’ anche un onere, come è naturale che sia. Ritengo allora corretto verso di Voi condividere che è il momento, per me, di ricalibrare i tempi della vita dedicandomi alla famiglia e agli impegni professionali. Nonostante la giovane età al momento dell’elezione, ho sempre detto che la politica è una passione e non una prospettiva professionale, lo confermo con questa scelta oggi.
Questa comunicazione è personale, non è un’occasione per fare un bilancio amministrativo di questi anni, ci aspettano ancora mesi di lavoro entusiasmanti con tanti progetti da chiudere o da avviare e non verranno certo meno ora le energie e la determinazione. Ringraziamenti e saluti verranno in primavera, concludo dicendoVi ciò che già sapete: Rezzato è ricca di Primi Cittadini.
Primo Cittadino è chi dona il suo tempo agli altri, chi crea lavoro per sé e per tante altre persone, chi si dedica all’ambiente, alle persone più fragili, alla cultura, allo sport.
Ciò che più mi rimane di questi anni così intensi è l’aver conosciuto meglio persone straordinarie, veri Primi Cittadini.
Sapete che sorrido poco, ma è solo per timidezza.

Un sorriso e un abbraccio a tutti Voi. Grazie.

Davide Giacomini



E' stato approvato poche settimane fa dalla Giunta Comunale il progetto per la costruzione di un nuovo edificio dove troveranno spazio la nuova sede della protezione civile di Rezzato ed il distaccamento del COSP di Mazzano.

Il Comune ha individuato un'area di sua proprietà in via Alessandrini, dov'era collocato l'ex depuratore ora dismesso.

Qui sarà costruito un edificio adeguato dal punto di vista sismico, che diventerà il punto di riferimento sia per la protezione civile, che per i servizi di primo soccorso effettuati dal COSP con i suoi volontari e l'ambulanza.

La protezione civile avrà a disposizione circa 360 mq, per deposito materiale e mezzi, spazio per uffici, sala radio, spogliatoi, oltre all'ampio spazio esterno.

Il COSP avrà l'autorimessa per l'ambulanza, spogliatoi e spazi per la sosta dei volontari che fanno servizio anche notturno, per una superficie di circa 180 mq.

Il progetto è strutturato in modo da garantire eventuali futuri ampliamenti, nel caso fossero necessari.

Attualmente la protezione civile ha sede nella cascina Rezzoletta, di proprietà comunale, mentre il distaccamento del COSP ha un appartamento in affitto. Per i primi la nuova sede avrebbe tutti i requisiti di funzionalità e sicurezza necessari per operare in caso di emergenza, per i secondi ci sarà un risparmio sull'affitto.

La coesistenza della due sedi, l'una a fianco dell'altra, potrà facilitare anche utili collaborazioni e sinergie tra le due realtà.
Il COSP ha dato il suo assenso di massima al progetto nell'assemblea del 3 dicembre, la protezione civile il 10 dicembre.
Entrambe le associazioni hanno dato la disponibilità ad eseguire alcuni lavori e finiture, dopo che il Comune realizzerà l'edificio o lo assegnerà con un comodato d'uso gratuito pluriennale.

I prossimi passi sono la stesura di una convenzione tra il Comune e le associazioni e la progettazione esecutiva per poi affidare i lavori, che potranno così partire nel corso del 2019.
Sono già in corso le procedure di affidamento della progettazione esecutiva e della redazione della domanda da presentare alla commissione sismica regionale.
La progettazione della nuova sede è seguita dall'assessore ai Lavori Pubblici Giorgio Gallina, mentre la convenzione dall'assessore alla Protezione Civile Domenico Pasini.
Sono già previsti nel bilancio del 2018 e del 2019 i fondi necessari, pari a circa 500.000 euro.

Dichiarano al riguardo i due assessori: "La nuova sede per Protezione Civile e COSP era uno degli obiettivi più importanti per questi anni di amministrazione: siamo felicissimi che ormai ciò possa diventare una realtà, con la preziosa collaborazione  delle due associazioni, che tanto danno al nostro paese e che vogliamo per questo ringraziare. E' un traguardo importantissimo nel percorso di questi anni, in cui abbiamo puntato moltissimo sulla sicurezza dei cittadini: dall'adeguamento antismismico della scuole all'ottenimento del finanziamento per il Musia (2,2 milioni di euro), dal progetto per il Rino di Virle alla manutenzione costante di fossi e canali".




Riportiamo alcuni stralci del ricorso del Comune di Rezzato contro la decisione di approvare il progetto di discarica La Castella.


Il Comune di Rezzato in persona del Sindaco pro tempore Dott. Davide Giacomini, autorizzato ad agire in giudizio in forza di delibera della Giunta Comunale n.149 del 4.12.2018 (doc.1) ha presentato ricorso contro

Provincia di Brescia, in persona del Presidente pro tempore

e nei confronti di

La Castella s.r.l., con sede legale a Padenghe sul Garda

e con notifica a

Regione lombardia , in persona del Presidente pro tempore

nonché a:

Comune di Brescia, in persona del Sindaco pro tempore

Comune di Borgosatollo, in persona del Sindaco pro tempore

Comune di Mazzano, in persona del Sindaco pro tempore

Comune di Castenedolo, in persona del Sindaco pro tempore

Comitato Co.Di.S.A. Onlus, in persona del legale rappresentante pro tempore

Associazione Nazionale Legambiente Onlus, in persona del Presidente regionale pro tempore

per l’annullamento, previa sospensione,

- del decreto n. 4000 del 26.10.2018 della Provincia di Brescia – Settore dell’Ambiente e della Protezione civile – (doc. 2) che ha pronunciato la compatibilità ambientale, ai sensi del d.lgs. 152 del 2006 e della L.R. 5 del 2010, del progetto di una discarica (messa a dimora permanente) di rifiuti non pericolosi sita in Comune di Rezzato (BS) loc. Cascina Castella.

L'area in cui è prevista la discarica si situa immediatamente all’interno di un contesto densamente urbanizzato, caratterizzato dalla presenza di diverse attività antropiche e attività di gestione rifiuti di rilevante impatto ambientale, sia attive che dismesse, localizzate principalmente nei Comuni di Rezzato e Castenedolo.

L’area inoltre é localizzata a meno di un chilometro di distanza da numerosi recettori sensibili, cascine e case utilizzate sia a scopo agricolo che zootecnico (C.na Torre Rezzato, C.na San Benedetto Brescia, C.na Goz Rezzato, C.na Camafame Brescia, Feniletto dei frati Rezzato, Loc. Buffalora Brescia, C.na Compasso Brescia, Cascina Curione Rezzato, C.na Vigna Brescia, Cascina Campagnina Brescia, Cascina Locatello Rezzato) e da un centro ricreativo, denominato spiaggia 91; a soli 700 mt di distanza dal Villaggio Buffalora, l’area residenziale più prossima al sito, e, rispettivamente, a 2100m e 2700m, dal centro abitato di Rezzato e di Castenedolo. Inoltre, a circa un chilometro dal confine dell’area interessata dal progetto vi sono tre centri sensibili: la Scuola Materna Bonomelli, la Scuola elementare Bellini e la Scuola media Tovini.

Il Comune di Rezzato sottolinea anche che La Castella, nella previsione di un abbassamento ulteriore delle soglie di ammissibilità dell’insediamento di nuove discariche – che il nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti sta progressivamente abbassando nella consapevolezza della gravissima situazione di pericolo ambientale che sta emergendo sul territorio lombardo e su quello bresciano in particolare – si è “affrettata” a presentare un’istanza largamente incompleta e insufficiente a qualunque avvio dell’istruttoria, così da poter però fissare una data certa utile di inizio del procedimento anteriore a eventuali modifiche peggiorative per la sua richiesta; e, con la illegittima tolleranza della Provincia, si è poi potuta permettere, con una tempistica largamente superiore a quella stabilita dal TUA, di completare ciò che mancava nell’istanza iniziale. 
Quel che è più grave, e che emerge in modo chiaro dai verbali delle conferenze di servizi, e in particolare dell’ultima, è che, pur a fronte di supplementi documentali presentati in extremis dalla Proponente e indispensabile ai fini della decisione, non solo sono stati impropriamente tenuti in considerazione in sede di valutazione finale, ma soprattutto non è stata data la possibilità agli Enti e ai comitati, che pure lo chiedevano, di avere tempo sufficiente per poterli compiutamente esaminare e poter replicare.

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