Aggiornamento Piscina Comunale


La riapertura della piscina lo scorso anno è stata una bella notizia, perché ha restituito un servizio importante ai cittadini, giunta anche grazie all'azione giudiziaria fatta dal Comune, che ha ottenuto questo risultato, oltre al completamento dei lavori, ma non è stata la fine della complessa vicenda.
Purtroppo, lo sappiamo, il Giudice non ha accolto tutte le richieste del Comune, che voleva anche riprendere la piscina da un gestore che l'aveva chiusa in modo arbitrario: per questo non abbiamo fatto alcun annuncio trionfante, perché si sapeva che le questioni aperte erano ancora tante, prima di tutto il fatto che la società privata che ha la gestione non pagava e non paga le rate del mutuo che aveva stipulato con la banca.
Questo era uno dei motivi che ci faceva sperare nella decisione del giudice, ma purtroppo non è bastato.

Ora, come si legge dal sito del Comune che informa come sempre con trasparenza i cittadini, siamo nella situazione in cui:
- la gestione è ancora in mano al privato (scelto, lo ricordiamo, dagli uffici nel rispetto delle procedure di legge), come consentito dal Giudice;
- il gestore continua a non pagare le rate del mutuo;
- la banca chiede al Comune, come garante del mutuo, di pagare al posto del gestore, una cifra al momento pari a circa 650.000 euro.

L'Amministrazione sta lavorando con tenacia per garantire che i diritti dei cittadini rezzatesi siano rispettati, che il servizio della piscina non venga meno, che i lavoratori non perdano il proprio posto, che i soldi versati al posto di altri siano recuperati, consapevoli però che molte decisioni spettano al gestore. Siamo consapevoli anche che tutto ciò va fatto nel pieno rispetto (non potrebbe essere altrimenti!) di procedure legali ed amministrative complesse e a volte dai tempi lunghi, che non dipendono dal Comune.
Sappiamo anche che l'Amministrazione deve mettere attenzione a quello che comunica, per motivi legali, ma siamo certi che stia facendo tutto il possibile.

Continueremo ad informarvi,
Rezzato Democratica


Nei giorni scorsi è stata approvata la legge regionale su “riconoscimento, tutela e promozione del diritto al cibo”. La legge, tra gli altri obiettivi, si propone di ridurre del 50% gli sprechi alimentari in Lombardia entro il 2025. Viene istituita la Consulta regionale per la promozione del diritto al cibo, con compiti consultivi e di supporto alla programmazione delle politiche regionali. Sono previsti aiuti alle realtà che in Lombardia operano nel Terzo settore e si rendono disponibili a non far mancare cibo a quelli che ne hanno bisogno.

Per approfondire venerdì 6 novembre a Brescia, un incontro pubblico presso Palazzo San Paolo in via Tosio si è fatto il punto sulla legislazione regionale e nazionale, con testimonianze di enti, associazioni e amministratori del territorio bresciano. Sono intervenuti il deputato Mario Sberna e il consigliere regionale Michele Busi. Nel corso dell’incontro è stato illustrato il progetto sperimentale “Reti territoriali contro lo spreco alimentare” a cui aderisce anche il Comune di Rezzato.




Il manifesto di Rezzato Bene Comune che annuncia la privatizzazione dell’acqua contiene numerose falsità, buone forse per una mediocre propaganda, ma inadatte a spiegare come stanno veramente le cose. Noi preferiamo evitare le polemiche, lavorare per il Paese e spiegare come stanno veramente le cose:

L’acqua è un bene pubblico che non può essere privatizzato, si sta parlando di chi ne gestisce la distribuzione.


L’acquedotto a Rezzato è gestito dalla società privata Acque Potabili s.p.a. da 24 anni (quindi chi paventa la privatizzazione come novità vi dice il falso). Con il nuovo affidamento, avremo invece una società mista pubblica e privata, mentre la proprietà dell’acquedotto rimarrà interamente pubblica.


La tariffa dell’acqua sarà stabilita da un’autorità pubblica indipendente (l’AEEGSI - Autorità per l’energia, il gas e il sistema idrico) e non dal gestore.

Gli investimenti saranno decisi dall’ufficio d’Ambito della Provincia di Brescia, cioè dal pubblico.

Il nuovo servizio porterà più investimenti: vuole dire avere acqua più pulita nei fiumi e nelle falde, meno perdite degli acquedotti. Queste sono per noi le priorità.


Il manifesto attacca direttamente il Sindaco, come se fosse una scelta autonoma di Rezzato contraria a leggi nazionali e al referendum sull’acqua, l’affidamento riguarda l’intera Provincia in cui il 73% dei Comuni ha votato a favore del gestore in forma mista. Il referendum, sostenuto anche da Rezzato Democratica, non imponeva una gestione a scapito di un’altra.

RIAPERTURA SCUOLA ALBERTI!



MIGLIORAMENTO ANTISISMICO E ENERGETICO, COPROGETTAZIONE


L’asilo Alberti è parte della storia di Rezzato, frequentato da migliaia di rezzatesi ed è una storia che, da oggi, ricominciamo a raccontare. E’ la storia dei bambini che imparano, giorno dopo giorno, a stare insieme, a giocare divertendosi, ad apprendere, a mangiare assieme. E’ La storia delle insegnanti e di tutte gli inservienti che, anno dopo anno, vedono gli alunni alternarsi, li vedono crescere e andar via, li accompagnano con quel coraggio, tra tante difficoltà, che rende la loro professione una vera vocazione.


Questa scuola è una storia scritta al futuro, che ricomincia oggi. Ma non possiamo cominciare senza soffermarci un attimo sul recente passato e sul presente e ringraziare tutti coloro che hanno permesso di riaprire dopo anni la scuola.In primo luogo richiamiamo le scelte fondamentali che hanno portato a quest’opera. 

Il Comune di Rezzato già tre anni fa stanziò le somme necessarie per la ristrutturazione e prontamente partecipò a un bando regionale per il cofinanziamento. Tutto perfetto fino all’ostacolo più grande: il patto di stabilità, catena che ha bloccato e continua a bloccare i comuni che, se lasciati liberi di investire possono creare valore per la comunità, come questa opera tangibilmente dimostra. Nel giugno 2014, il Governo Renzi, come aveva annunciato pochi mesi prima ha liberato parte dell’edilizia scolastica dal patto di stabilità e subito la nuova amministrazione ha aderito a tale possibilità. Un anno di lavori, tempi rispettati e il risultato lo vedrete tra poco, non entro nelle questione tecniche ma sottolineo solo alcuni punti: miglioramento antisismico, non si vede ma c’è ed è fondamentale, miglioramento energetico: meno consumi e sostenibilità ambientale, coprogettazione con le maestre: coinvolte nella gestione degli spazi, dei giochi e dei colori per un asilo davvero a misura di bambino.

Infine l’augurio più grande a voi bambini: non vediamo l’ora di vedervi correre, giocare, vivere in questa scuola! Buon rientro nella scuola rinnovata, sicura, funzionale e accogliente! I corridoi e le aule, come vedrete fra poco, sono spogli: a voi, ragazzi e insegnanti, il compito di dare anima e vita a quanto vi riconsegniamo. “Ricordatevi che l’educazione è cosa del cuore”. Il cuore che voi genitori mettete nel seguire e far crescere i vostri figli; il cuore delle insegnanti, che giorno per giorno li seguono nelle attività didattiche; il cuore della comunità di Rezzato che si prende cura delle proprie giovani generazioni!

Come vedete non abbiamo voluto fare un’inaugurazione in grande stile, come spesso accade per le opere pubbliche magari di dubbia utilità, semplicemente vogliamo guardare insieme l’asilo che accoglierà i nostri bambini e ,quindi, niente nastri da tagliare ma sentiremo dopo il suono della campanella che suona per tutti noi, continuiamo a credere e a lavorare per la scuola, guardiamo con fiducia ai nostri bambini al loro e al nostro futuro!








Settembre 2015



Agosto 2015


Aprile 2015


Aprile 2015



Marzo 2015

Rassegna stampa anno 2014

19.11.14 Giornale di Brescia: Stop alle slot machines
01.08.14 Bresciaoggi: Virle più green grazie agli orti urbani
22.07.14 Giornale di Brescia: Un nuovo oratorio per tre parrocchie
18.07.14 Giornale di Brescia: Partono i lavori per la scuola Alberti
13.07.14 Giornale di Brescia: Mettiamoci in mostra, mostra fotografica
20.02.14 Giornale di Brescia: Rezzato tra i comuni più ricicloni della Lombardia

NO del Comune alla discarica Castella



Nonostante il parere contrario di Asl Brescia, Arpa, dei comuni di Rezzato, Castenedolo e Brescia, proseguono i tentativi di riproposizione della discarica Castella.

Il no del Comune di Rezzato nasce da un’analisi attenta di tutte le variabili ambientali che insistono sull’area: il progetto è troppo impattante sia in termini quantitativi, sia per le tipologie di rifiuti previste.

Insiste su un’area con contaminazione certa della falda e con molte altre problematicità ambientali già ampiamente documentate e con una vicinanza molto stretta con scuole e abitazioni.
Basti ricordare la prossimità con il pozzo di Buffalora o le 134 tipologie di rifiuti inquinanti previste nella discarica che hanno portato ad un’unanime bocciatura del progetto sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista politico come rilevato in Commissione Ecologia Provinciale quando comuni, ARPA, ASL, associazioni e tutti i partiti politici presenti ribadirono l’assoluta contrarietà al progetto. Tutte le criticità ambientali e i motivi ostativi non sono stati superati, riteniamo che il progetto vada dunque archiviato definitivamente senza ulteriori proroghe.

Le amministrazioni hanno il dovere di tutelare la salute e la qualità di vita dei propri cittadini.

Rezzato Democratica incontra i cittadini

Resoconto Consiglio Comunale 12-01-2015

Il primo consiglio comunale dell'anno 2015 si è aperto osservando un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del terrorismo a Parigi e in Nigeria.

Primo punto all'OdG riguarda un bando regionale (non ancora pubblicato) atto a finanziare progetti di rifacimento e ammodernamento della rete elettrica. Il piano Illuminazione avrà maggior possibilità di essere finanziato se sostenuto da più comuni (se più di 20 riceverà finanziamento pari al 25%). Per questo motivo il nostro Comune ha deciso di aggregarsi ai comuni facente parte della Comunità Montana, che sarà capofila per la stesura del bando. Questo dovrà ovviamente tener conto delle osservazioni e delle richieste dei Comuni.

Secondo punto:viene riconfermata la composizione in numero della commissione per il Paesaggio. Questa è un organo previsto dalla legge, composto da tre esterni, che esprime parere vincolante. viene accolta la modifica di Rezzato Bene Comune riguardante i rimborsi per coprire le spese di viaggio.

La commissione Edilizia esprime invece parere non vincolante in materia igienico edilizio. Non è facoltativa (non prevede rimborso spese), ma vista la delicatezza dei temi si è deciso di mantenerla.
In una successiva Commissione si valuterà il numero adeguato di componenti e le figure tecniche che ricopriranno.

Viene approvato all'unanimità il piano di recupero di via Alberti.
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