E' stato approvato poche settimane fa dalla Giunta Comunale il progetto per la costruzione di un nuovo edificio dove troveranno spazio la nuova sede della protezione civile di Rezzato ed il distaccamento del COSP di Mazzano.

Il Comune ha individuato un'area di sua proprietà in via Alessandrini, dov'era collocato l'ex depuratore ora dismesso.

Qui sarà costruito un edificio adeguato dal punto di vista sismico, che diventerà il punto di riferimento sia per la protezione civile, che per i servizi di primo soccorso effettuati dal COSP con i suoi volontari e l'ambulanza.

La protezione civile avrà a disposizione circa 360 mq, per deposito materiale e mezzi, spazio per uffici, sala radio, spogliatoi, oltre all'ampio spazio esterno.

Il COSP avrà l'autorimessa per l'ambulanza, spogliatoi e spazi per la sosta dei volontari che fanno servizio anche notturno, per una superficie di circa 180 mq.

Il progetto è strutturato in modo da garantire eventuali futuri ampliamenti, nel caso fossero necessari.

Attualmente la protezione civile ha sede nella cascina Rezzoletta, di proprietà comunale, mentre il distaccamento del COSP ha un appartamento in affitto. Per i primi la nuova sede avrebbe tutti i requisiti di funzionalità e sicurezza necessari per operare in caso di emergenza, per i secondi ci sarà un risparmio sull'affitto.

La coesistenza della due sedi, l'una a fianco dell'altra, potrà facilitare anche utili collaborazioni e sinergie tra le due realtà.
Il COSP ha dato il suo assenso di massima al progetto nell'assemblea del 3 dicembre, la protezione civile il 10 dicembre.
Entrambe le associazioni hanno dato la disponibilità ad eseguire alcuni lavori e finiture, dopo che il Comune realizzerà l'edificio o lo assegnerà con un comodato d'uso gratuito pluriennale.

I prossimi passi sono la stesura di una convenzione tra il Comune e le associazioni e la progettazione esecutiva per poi affidare i lavori, che potranno così partire nel corso del 2019.
Sono già in corso le procedure di affidamento della progettazione esecutiva e della redazione della domanda da presentare alla commissione sismica regionale.
La progettazione della nuova sede è seguita dall'assessore ai Lavori Pubblici Giorgio Gallina, mentre la convenzione dall'assessore alla Protezione Civile Domenico Pasini.
Sono già previsti nel bilancio del 2018 e del 2019 i fondi necessari, pari a circa 500.000 euro.

Dichiarano al riguardo i due assessori: "La nuova sede per Protezione Civile e COSP era uno degli obiettivi più importanti per questi anni di amministrazione: siamo felicissimi che ormai ciò possa diventare una realtà, con la preziosa collaborazione  delle due associazioni, che tanto danno al nostro paese e che vogliamo per questo ringraziare. E' un traguardo importantissimo nel percorso di questi anni, in cui abbiamo puntato moltissimo sulla sicurezza dei cittadini: dall'adeguamento antismismico della scuole all'ottenimento del finanziamento per il Musia (2,2 milioni di euro), dal progetto per il Rino di Virle alla manutenzione costante di fossi e canali".




Riportiamo alcuni stralci del ricorso del Comune di Rezzato contro la decisione di approvare il progetto di discarica La Castella.


Il Comune di Rezzato in persona del Sindaco pro tempore Dott. Davide Giacomini, autorizzato ad agire in giudizio in forza di delibera della Giunta Comunale n.149 del 4.12.2018 (doc.1) ha presentato ricorso contro

Provincia di Brescia, in persona del Presidente pro tempore

e nei confronti di

La Castella s.r.l., con sede legale a Padenghe sul Garda

e con notifica a

Regione lombardia , in persona del Presidente pro tempore

nonché a:

Comune di Brescia, in persona del Sindaco pro tempore

Comune di Borgosatollo, in persona del Sindaco pro tempore

Comune di Mazzano, in persona del Sindaco pro tempore

Comune di Castenedolo, in persona del Sindaco pro tempore

Comitato Co.Di.S.A. Onlus, in persona del legale rappresentante pro tempore

Associazione Nazionale Legambiente Onlus, in persona del Presidente regionale pro tempore

per l’annullamento, previa sospensione,

- del decreto n. 4000 del 26.10.2018 della Provincia di Brescia – Settore dell’Ambiente e della Protezione civile – (doc. 2) che ha pronunciato la compatibilità ambientale, ai sensi del d.lgs. 152 del 2006 e della L.R. 5 del 2010, del progetto di una discarica (messa a dimora permanente) di rifiuti non pericolosi sita in Comune di Rezzato (BS) loc. Cascina Castella.

L'area in cui è prevista la discarica si situa immediatamente all’interno di un contesto densamente urbanizzato, caratterizzato dalla presenza di diverse attività antropiche e attività di gestione rifiuti di rilevante impatto ambientale, sia attive che dismesse, localizzate principalmente nei Comuni di Rezzato e Castenedolo.

L’area inoltre é localizzata a meno di un chilometro di distanza da numerosi recettori sensibili, cascine e case utilizzate sia a scopo agricolo che zootecnico (C.na Torre Rezzato, C.na San Benedetto Brescia, C.na Goz Rezzato, C.na Camafame Brescia, Feniletto dei frati Rezzato, Loc. Buffalora Brescia, C.na Compasso Brescia, Cascina Curione Rezzato, C.na Vigna Brescia, Cascina Campagnina Brescia, Cascina Locatello Rezzato) e da un centro ricreativo, denominato spiaggia 91; a soli 700 mt di distanza dal Villaggio Buffalora, l’area residenziale più prossima al sito, e, rispettivamente, a 2100m e 2700m, dal centro abitato di Rezzato e di Castenedolo. Inoltre, a circa un chilometro dal confine dell’area interessata dal progetto vi sono tre centri sensibili: la Scuola Materna Bonomelli, la Scuola elementare Bellini e la Scuola media Tovini.

Il Comune di Rezzato sottolinea anche che La Castella, nella previsione di un abbassamento ulteriore delle soglie di ammissibilità dell’insediamento di nuove discariche – che il nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti sta progressivamente abbassando nella consapevolezza della gravissima situazione di pericolo ambientale che sta emergendo sul territorio lombardo e su quello bresciano in particolare – si è “affrettata” a presentare un’istanza largamente incompleta e insufficiente a qualunque avvio dell’istruttoria, così da poter però fissare una data certa utile di inizio del procedimento anteriore a eventuali modifiche peggiorative per la sua richiesta; e, con la illegittima tolleranza della Provincia, si è poi potuta permettere, con una tempistica largamente superiore a quella stabilita dal TUA, di completare ciò che mancava nell’istanza iniziale. 
Quel che è più grave, e che emerge in modo chiaro dai verbali delle conferenze di servizi, e in particolare dell’ultima, è che, pur a fronte di supplementi documentali presentati in extremis dalla Proponente e indispensabile ai fini della decisione, non solo sono stati impropriamente tenuti in considerazione in sede di valutazione finale, ma soprattutto non è stata data la possibilità agli Enti e ai comitati, che pure lo chiedevano, di avere tempo sufficiente per poterli compiutamente esaminare e poter replicare.

Manutenzione del palazzetto dello sport di San Carlo


Effettuati interventi di manutenzione nel Palazzetto dello Sport di San Carlo. L'Amministrazione Comunale, in collaborazione con Basket+, ha provveduto a realizzare lavori finalizzati a migliorare il Palazzetto dello Sport, utilizzato sopratutto per il basket e la pallavolo. Sono stati installati nuovi seggiolini e un nuovo tabellone segna punti. L'intervento segue l'installazione di alcuni punti luce al led che hanno permesso una migliore illuminazione e un risparmio energetico.



Inaugurato il parco giochi inclusivo a San Carlo


Inaugurati oggi tre nuovi giochi nel parco Donatori di sangue, quartiere San Carlo. Giochi speciali per pensati per far sì che siano accessibili anche ai bambini con disabilità.
I giochi inclusivi non sono soltanto pensati per bimbi portatori di handicap, ma sono invece studiati per fare giocare fianco a fianco a senza differenze né difficoltà bambini normodotati e bambini con disabilità. Per questi giochi l'Amministrazione Comunale è riuscita ad ottenere un cofinanziamernto regionale di 25.000€ a fronte di una spesa complessiva di 35.000€.




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